La fase Do trasforma l'ipotesi in azione attraverso un pilota strettamente delimitato. L'obiettivo non è un'implementazione completa, bensì un esperimento contenuto che produca dati affidabili proteggendo al contempo le operazioni quotidiane da eventuali interruzioni.
Durante la sperimentazione, gli operatori registrano sia i dati quantitativi di output sia le frizioni qualitative: punti in cui il piano si è rivelato impraticabile, colli di bottiglia imprevisti e soluzioni alternative improvvisate. In pratica, queste annotazioni da parte degli operatori di prima linea spesso spiegano più dei dati grezzi.
Concetto chiave
La fase Do applica la contromisura proposta all'interno di un ambiente di test ristretto, catturando sistematicamente sia le metriche di performance sia le frizioni operative.
Esempio pratico
Una clinica ambulatoriale sperimenta un tablet self-service per il check-in presso un solo banco di accoglienza per dieci giorni lavorativi, invece di eliminare i moduli cartacei in tutte e sei le unità operative contemporaneamente.
Procedura standard
- 1Informare tutti i partecipanti sulle modalità della sperimentazione e sulle motivazioni alla base di essa.
- 2Implementare il cambiamento entro un ambito strettamente delimitato — un turno, una postazione o un gruppo pilota.
- 3Raccogliere le metriche esattamente come specificato nella fase Plan.
- 4Mantenere un registro aggiornato di soluzioni alternative, problemi e effetti collaterali imprevisti.
Riepilogo della lezione
- ✓La fase Do è un pilota a basso rischio e delimitato, non un lancio su larga scala.
- ✓La misurazione segue i criteri fissati durante la pianificazione, senza improvvisazioni.
- ✓Anomalie, ostacoli e soluzioni alternative vengono registrati come prove diagnostiche.