I PPM interni misurano i difetti rilevati dal proprio controllo ispettivo prima che i pezzi escano dallo stabilimento. I PPM del cliente misurano i difetti che il cliente rileva dopo la consegna. Entrambi utilizzano la stessa formula, ma numeratore e denominatore provengono da fonti diverse. PPM interni = (Scarti al controllo interno ÷ Unità prodotte o ispezionate) × 1.000.000. PPM del cliente = (Unità respinte dal cliente ÷ Unità spedite a quel cliente) × 1.000.000.
I due valori raccontano storie diverse. Un PPM interno elevato con un PPM del cliente basso indica che il processo produce difetti, ma il controllo ispettivo li intercetta; si sostengono costi per la cernita e gli scarti. Un PPM interno basso con un PPM del cliente elevato indica che i difetti sfuggono al controllo, situazione più pericolosa. L'obiettivo è ridurre entrambi, ma i PPM del cliente sono quelli su cui vengono stipulati i contratti.
I PPM del cliente sono normalmente calcolati per cliente e per mese, sulla base dei loro rapporti di respingimento, utilizzando come base la quantità spedita a quel cliente nello stesso mese. Alcuni clienti conteggiano l'intero lotto respinto, altri solo i pezzi difettosi trovati; concordare la regola di conteggio prima della prima spedizione.
Procedura standard
- 1Recuperare il conteggio degli scarti interni e la quantità prodotta o ispezionata nel mese.
- 2Calcolare i PPM interni.
- 3Recuperare il conteggio dei respingimenti del cliente e la quantità spedita a quel cliente nello stesso mese.
- 4Calcolare i PPM del cliente utilizzando la regola di conteggio concordata con quel cliente.
- 5Confrontare i due valori e classificare il mese come "intercettazione" o "fuga".
Sintesi della lezione
- ✓I PPM interni e quelli del cliente condividono la stessa formula, ma utilizzano conteggi e basi differenti.
- ✓Un divario elevato tra PPM interni e PPM del cliente indica che il controllo ispettivo funziona, ma il processo no.